USB 3.0 – il nuovo collegamento Universal Serial Bus per le periferiche del pc

USB 3.0 - il nuovo collegamento Universal Serial Bus per le periferiche del pc

In questo stesso momento siamo circondati da periferiche collegate al nostro PC tramite un connettore che ha rivoluzionato la comunicazione tra elementi hardware nel mondo dell’informatica, almeno tanto quanto ha inciso l’arrivo del “wireless”: lo Universal Serial Bus, meglio noto con il proprio acronimo, USB.

Innanzi tutto, questa tecnologia facilmente installabile su qualsiasi PC tramite l’alloggiamento di uno slot PCI fornito di porte compatibili, ha inciso in maniera importante sull’evoluzione della costruzione e progettazione nel settore dell’hardware; se fino alla comparsa della prima porta USB, nel lontano 1996, che aveva come intento rivoluzionario quello di creare uno standard comunicativo, consentendo il collegamento di più periferiche tramite un unico ingresso, un bus, appunto, i dispositivi avevano un loro plug specifico, da quasi 15 anni un solo connettore consente di far “vedere” al computer elementi di diversissima natura, dalla stampate al cellulare, dal mouse alla tastiera.

Nel corso dell’ultimo ventennio questa tecnologia si è evoluta, avendo come punto di partenza l’USB “1.0” e seguendo un processo che, dapprima ha portato gli sviluppatori a cercare di realizzare il già citato “standard di collegamento”, senza curarsi della velocità di trasferimento dei files tramite questo mezzo, per poi arrivare alle nuove frontiere dell’ USB 1.1 (1998) che consentiva di copiare elementi ad una velocità di 1Mbyte al secondo, fino alla versione 2.0 (nell’anno 2000) che ha portato la capacità di questo tipo di connessione a 35Mbyte al secondo.

A nove anni di distanza dalla messa in commercio di quello che senza dubbio alcuno è il metodo più efficace e diffuso per trasportare dati da una macchina ad un’altra, ci era stata presentata la nuova frontiera dell’Universal Serial Bus ed ecco che, proprio negli ultimi mesi del 2010, finalmente, è arrivata ufficialmente tra noi la versione 3.0 dell’ USB.

Facilmente riconoscibile per la placca di colore blu nel plug, voluta dagli sviluppatori per agevolare gli acquirenti nella scelta e per rendere più semplice l’identificazione di strumenti USB 3.0, questa nuova tecnologia di collegamento hardware e trasferimento dati è nata “retrocompatibile” con tutte le porte USB 2.0 per non creare traumi all’interno di un mercato dove la precedente versione è il re incontrastato di innumerevoli periferiche. Esistente nelle due versioni, quella classica a cui più siamo abituati e nella gamma “mini” utilizzata su devices di dimensioni ridotte (cellulari, notebook, netbook, ecc), il 3.0 ci regala prestazioni assolutamente degne di nota per quanto concerne la velocità di trasferimento: 400 Mbyte al secondo, dieci volte tanto la performance del suo predecessore.

La lunghezza del cavo, in teoria, ha come soglia massima i cinque metri, ma, di fatto, in produzione, almeno al momento, troviamo solo cavi da tre metri, entro i quali, per certo, la velocità si mantiene all’interno delle promesse fatte dal nuovo “connettore blu”.

Per gli amanti di Apple, purtroppo al momento nessun Macintosh è provvisto di porte USB 3.0, né i driver le periferiche sono pronti per ospitarle. Non si sa se sia solo un ritardo o questo fatto si inserisca all’interno di un piano più ampio: per certo, la casa della Mela ha registrato recentemente il brevetto di una nuova porta che potrà essere utilizzata sia nella sua funzionalità USB 3.0 che come DisplayPort (HDMI), probabilmente su futuri notebook della Società con sede Cupertino.

Per andare ad esaminare nel concreto l’applicazione di questo nuovo capitolo del trasferimento dati ad altissima velocità, abbiamo scelto le prestazioni fornite dall’Hard Disk “MyBook 3.0” di Western Digital.

Un ricercato ed elegante design che ricorda le forme di una copertina di un libro, realizzato in plastica nera, e la nuova connettività USB 3.0 sono i punti di forza di questo hard disk esterno, che utilizza il connettore “mini” anche se le dimensioni sono decisamente pensate per un utilizzo in ambiente desktop, ben 2 Tbyte di capacità. Dotato di interruttore per l’accensione e una piccola ventola per dissipare il calore, garantisce una velocità di 110 Mbyte/s sia in scrittura che in lettura. MyBook 3.0 è disponibile anche nella versione da 1Tbyte, più competitiva all’interno del mercato, ma forse troppo contenuta considerando che un hard disk di questa generazione è pensato per lo storage di files molto grandi.



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