Kinect arriva per Microsoft Xbox360

Kinect arriva per Microsoft Xbox360

Una maestosa presentazione a Los Angeles durante l’E3. Anni di lavoro. Scoperte in campo tecnologico neanche ipotizzabili solo un lustro fa. Un team di esperti. Prove e fallimenti. La lungimiranza (e le possibilità) di Microsoft. Tutto questo, e molto altro ancora, ha dato vita a quello che, forse, sarà il futuro dei videogame da console. Tutto questo, in una parola, è Kinect.

Il nome originale del progetto era “Project Natal”, scelto per indicare una rivoluzione, un punto zero dal quale un nuovo corso tecnologico avrebbe preso le mosse: il Natale del Person Tracker da console. E in Microsoft non ci sono andati lontano.

Kinect è la rivoluzionaria periferica per l’Xbox360 che consente all’utente di poter appendere letteralmente il tradizionale joypad al chiodo per lasciar spazio ai movimenti del nostro corpo. Già da un paio di anni lo sviluppo nel campo delle consoles aveva lasciato presagire una sempre più marcata propensione alla riproduzione sullo schermo dei gesti dei giocatori, al posto del distaccato muovere di una leva o della pressione di pulsanti su un controller, basti pensare alla Nintendo Wii e al più recente Playstation Move di Sony, ma Kitect, studiato da Microsoft per Xbox 360, non si avvicina neppure lontanamente alla concezione di movimento dei due principali concorrenti nel campo dei videogames.

Infatti, se sia Wii, tramite il Wiiremote, che Sony, tramite apposito controller, permettono un’efficace interazione con lo schermo della TV, nella riproduzione di movimenti tipici di alcuni sport oppure pensati per giochi molto divertenti che sfruttano i gesti del giocatore, Kitect ha un concept completamente differente. Il controller non è presente. No, non c’è un errore nella vostra scatola del prodotto. Il controller è proprio sparito.

Grazie a quattro microfoni ambientali, il sistema traccia un’impronta della nostra stanza ‘mappando’ le pareti e gli altri oggetti all’interno dello spazio nel quale ci muoviamo sfruttando i movimenti di rimbalzo delle onde sonore. La funzione di individuazione e riconoscimento dei movimenti dei giocatori è affidata ad una coppia di telecamere, una RBG e una ad infrarossi. La prima ha lo scopo di osservare la scena rimuovendo lo sfondo e lasciando solo la sagoma del giocatore, oltre a servire per la funzione di videochat. Il lavoro rimanente è affidato al sensore infrarosso che cattura i movimenti, le espressioni del viso e riconosce la nostra voce (funzionalità che arriverà in Italia solo nel 2011) inviando un segnale nell’ambiente mappando in 3D il luogo di gioco indifferentemente dalla quantità di luce presente, a  una profondità variabile tra 1.5m e 3.5m. Il software del programma filtra la figura umana da quelle inanimate (poltrone, tavoli) e crea (in numeri) uno “scheletro” del nostro corpo che sarà la base del nostro avatar sullo schermo. La parte meccanica è affidata da un motore posto sulla barra centrale dell’hardware che permette il movimento delle telecamere per cogliere sempre il miglior angolo di resa dell’immagine.

Kinect vi osserva.

In uscita a Novembre 2010, si presenta come una concreta rivoluzione del settore, anche se Microsoft sta cercando vie di applicazione di questa tecnologia non solo con riguardo al campo delle consoles, tanto che uno dei supervisori del progetto fin dalla sua nascita, Andrew Blake, ha affermato che siamo di fronte a “un cambiamento radicale, come il mouse o il touch screen: lo schermo no touch.” Effettivamente risulta difficile dargli torto, vista l’attesa che aleggia in torno a questo prodotto.

Posto che difficilmente si potrebbe essere scettici sulla qualità e capacità di coinvolgimento di Microsoft Kinect, rimane solo un dubbio, peraltro già posto all’uscita della Wii, riguardante quale generazione di utenti possa attirare una periferica del genere. Mentre molto fascino eserciterà sicuramente sui ragazzi fino ad una soglia di 15-16 anni, forse quelli un po’ più grandi non riterranno opportuno ballare davanti alla televisione o muovere il proprio avatar dimenandosi per la stanza. Per questo i controller, almeno nell’immediato, non spariranno di certo.

Il concorrente principale di Microsoft in questo campo, Sony, nel frattempo non è rimasto a guardare, proponendo alla fine del 2010, la tecnologia del motion control anche su Playstation 3, il Playstation Move.



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