Gmail • funzionalità avanzate: import mail e sicurezza

Gmail • funzionalità avanzate: import mail e sicurezza

Dopo aver osservato le più diffuse caselle di posta, tra cui Hotmail, ed esserci soffermati sul servizio di emails offerto da Google, Gmail, sia con riguardo alle funzioni base, sia avendo analizzato le funzionalità più avanzate, concludiamo indicando qualche ulteriore impostazione per rendere la nostra casella di posta elettronica Google veramente user friendly, in base alle esigenze che ciascuno di noi può avere.

Importare messaggi da altri servizi di posta

Se Gmail non è la vostra prima casella di posta, caso abbastanza diffuso tra l’utenza globale, allora potrebbe venirvi difficile gestire quotidianamente un doppio servizio di posta. Nessun problema. Google ha pensato anche a questa evenienza. E’, infatti, possibile importare i messaggi che riceviamo su altre caselle di posta, direttamente in Gmail, a patto che disponga dell’accesso ad un server POP3, impostabile dal pannello impostazioni “Account e importazione / Controlla posta con POP3”. Unico limite a questa operazione è per le caselle gratuite di Libero o Alice, che non permettono questo collegamento, di fatto impedendo l’importazione, salvo registrare – a pagamento – le rispettive caselle, per fruire delle funzionalità complete. Per l’importazione da Yahoo! o Hotmail, invece, è tutto molto più semplice. E’ possibile prelevare i messaggi una tantum oppure fare in modo che le emails arrivino quasi in tempo reale su Gmail. Il processo di importazione può essere abbastanza lungo e viene completato nell’arco di 48 ore.

Aumentare lo spazio a disposizione

Se i poco meno di 8 GByte (come visto, in crescita continua con un progresso di circa 4Kb/s) forniti da Gmail non dovessero bastarvi, soprattutto per ragioni lavorative, niente paura. Google, al prezzo abbastanza ridicolo di 5$ all’anno, vi permette di estendere la capacità della vostra casella Gmail fino a 20 GByte, permettendo inoltre di sharare quelo importante spazio con altri servizi Google come Picasa, l’hosting di immagini. Ancora più esigenti? Al prezzo di 256 Dollari all’anno, lo spazio può magicamente aumentare fino a 1TByte, mentre per dimensioni più contenute, diciamo 400 GByte, Google chiede solo 100$, sempre annui.

Lavorare offline

Google offre una vasta gamma di servizi cloud, al vertice dei quali ci sono Google Documenti (Docs) e, appunto, Gmail. Se utilizzati queste funzionalità per lavoro, potrebbe venirvi comodo potervi accedere anche senza una connessione internet attiva. Per ovviare a questo problema, Google ha inventato Gears, un add on per il browser che permette di fruire delle funzioni anche offline. L’installazione di Google Gears non è necessaria per chi usi Google Chrome per navigare; dal momento in cui Gears memorizza i dati, l’utilizzo è sconsigliabile a chi deve si trovi a condividere un computer con altre persone, soprattutto se la primaria funzione è quella lavorativa.

Filtro anti-gaffe

Notte fonda? Sbronzi? Arrabbiati? Onde evitare l’invio di messaggi poco carini, o troppo veritieri, a vostri amici, parenti o fidanzate/i, Google ha introdotto un’altra bizzarra, ma efficace funzione. Accanto alla possibilità di ripensamento, che si materializza nel pulsante “Annulla”, che permane sullo schermo qualche secondo prima dell’invio definitivo del messaggio, per ovviare a possibili gaffe in condizioni mentali non propriamente di lucidità, è possibile impostare un apposito filtro. Inserendo determinate fasce orarie o giorni settimanali potenzialmente critici, come le notti di Venerdì o Sabato, Gmail, per consentire l’invio di messaggi, al fine di assicurarsi che siate lucidi, vi propone quesiti logici e matematici, di difficoltà graduabile, per scoraggiare l’utente ubriaco dall’invio della mail, non essendo in grado di risolvere, o essendo un’operazione troppo lunga e – momentaneamente – complessa, le procedure con numeri e simboli.

Per concludere, due righe sulla sicurezza aggiuntiva: se già avete seguito i consigli per la formazione di una password efficace, ma ancora temete che qualcuno possa accedere alla vostra casella di posta, niente paura. Scorrendo la pagina di Gmail fino in fondo, trovate un’informazione relativa all’ultimo accesso: schiacciando sul pulsante “Dettagli” vi apparirà una finestra che riporta tutti gli ultimi logs in e gli indirizzi IP e le postazioni con i quali sono stati effettuati. Trovare un intruso non è mai stato così semplice.



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