Google Art Project visita i musei di tutto il mondo

Google Art Project visita i musei di tutto il mondo

Notizia di pochi giorni fa è quella riguarda l’ennesima novità che, con tutta probabilità, andrà ad unirsi a tutte quelle innovazioni vincenti che Google non ha mancato di introdurre negli ultimi anni.

Dopo il successo strabiliante di Google Earth, seguito dall’esplorazione, metro dopo metro, prima dell’Universo, poi del nostro satellite, la Luna e, infine, del pianeta rosso, Marte, la Società di Mountain View ci ha regalato ulteriori emozioni permettendoci di contemplare i fondali oceanici, attività che, come si ricorderà, aveva suscitato grande clamore in seguito alla sedicente scoperta di Atlantide da parte di un giovane archeologo americano; ovviamente si trattò di una bufala, o, meglio, di un errore di valutazione dell’immagine di Google, che conteneva tracce, quasi una sorta di eco, del sonar impiegato dalle navi per mappare il fondale.

Dopo Terra, Universo, Luna, Marte e il regno sottomarino, è stata la volta delle singole strade di quasi tutte le parti del mondo, dai grandi boulevard di Parigi, fino agli stetti marciapiedi di un paesino incastonato come una gemma sulle Alpi. La maggior parte di noi avrà senza dubbio utilizzato Google Maps, nella sua Street view, per cercare casa propria, o, più utilmente, indicazioni preziose prima di uscire per recarsi in posti non propriamente conosciuti, studiando sia il percorso per arrivarvi, sia i segnali stradali ed eventuali divieti.

Come se tutto questo non bastasse, Google ci regala una vera e propria innovazione, entrando dentro i più visitati musei al mondo.

Impossibile non notare i pur discreti banner pubblicitari di Google Art Project che da qualche giorno campeggiano sotto la barra di ricerca del search engine.

Google Art Project è un nuovo e strabiliante servizio, manco a dirlo, gratuito, di Google, che permette di visitare i più emozionanti musei, dal MoMa di New York, al Van Gogh Museum di Amsterdam, fino alla National Gallery di Londra. La navigazione all’interno delle stanze si basa sullo stesso concept e avviene nelle medesime modalità della Street View e consente di “camminare” passo dopo passo da un’opera ad un’altra, con la possibilità di fermarsi davanti ad ogni quadro o scultura e averne una visualizzazione in alta definizione.

Sono 17 i musei attualmente visitabili, tra cui la Galleria degli Uffizi di Firenze, e si pensa che il numero sia destinato ad aumentare, considerando che all’appello mancano almeno un paio di musei francesi, come il Louvre o il Musee d’Orsay, tra i più belli su tutto il globo.

Resta solo un dubbio, che ogni attento lettore non può aver non sentito nascere in sé, durante questa descrizione: ma, davvero, varrà la pena di assorbire l’arte tramite un computer? Questo è stato il quesito che più e più volte, molti si sono posti, soprattutto quando l’esplorazione di Google si è spostata verso lo spazio: l’emozione che l’osservazione astronomica, quella vera, regala, ma anche la contemplazione di opere d’arte che hanno fatto la storia e segnato epoche umane, rimarrà ineguagliabile. Ciò tuttavia, sarebbe miope non valutare i benefici che questo tipo di “visite guidate”, che in pochi click ci consentono di ottenere un’immagine migliore rispetto a quelle che troviamo random su internet di un’opera d’arte o una visione dello spazio profondo, che, viceversa, riuscire ad avere è praticamente impossibile; resta solo da non sprofondare sul divano e non cadere nell’errore di visitare i più belli musei al mondo solo ed esclusivamente dal vostro portatile.



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