L’avvento dei Social Network: panoramica

L'avvento dei Social Network: panoramica

Chi di noi non ha visto o almeno pianificato di andare a vedere “The Social Network”, oppure, almeno, ha ascoltato i racconti degli amici che sono stati al cinema per guardarlo?

Il film, dal nomen omen, narra la storia della nascita di Facebook, dalla prima idea alle prime stringhe di codici di programmazione, fino ad arrivare, all’incirca, al social network così come lo conosciamo oggi. Non volendo andare a criticare, nel senso puro del termine, il film in sé, non essendo né mio interesse, né il mio campo, prendo le mosse dalla pellicola cinematografica per parlare di quel fenomeno di massa che sono le “reti sociali”, per dirla in italiano, tanto esteso e capillare da essere arrivato perfino sul grande schermo.

Un social network non è altro che un sito che ospita utenti registrati in qualche modo collegati tra loro, vuoi per interessi, vuoi per amicizia. In senso molto largo del termine, anche un forum online potrebbe essere incluso nella categoria in questione, anche se ha la peculiarità di essere più settoriale, un po’ come i blog, personali o a sfondo lavorativo. Di fatto, sia forum che blog hanno un compito di approfondimento e guida degli utenti alla ricerca di risposte in più settori specifici. Quello che contraddistingue un social network, infatti, è innanzi tutto la completa libertà negli argomenti ad opera degli utenti: ognuno parla di quello che vuole, senza limitazioni, salvo, forse, quella del buon costume e dell’”ordine pubblico”. Da ciò, si evince come la qualità delle informazioni acquisibili tramite quest’ultimo canale sia più scadente rispetto a quelle fornite da “esperti” in materie, spesso in un’unica disciplina. Quindi occhio alla disinformazione che, mettendo uno strumento di comunicazione nelle mani di chicchessia, si può creare.

Agli albori del social network, tutti i siti basati sul concept “social”, avevano come unico tramite di comunicazione le parole. Niente foto, video o decorazioni varie, a volte, perfino, dalla dubbia utilità. E così è ancora oggi, per alcuni, basti pensare alle funzionalità di Twitter.

Altri come Facebook, il più diffuso in Europa, hanno preferito fornire agli utenti registrati la possibilità di aggiungere foto e video, andando ad erodere parte del mercato di Picasa, servizio cloud di image hosting creato da Google, fino ad arrivare alla possibilità di giocare online, tramite videogiochi, anche molto semplici, realizzati in flash, che però attirano un numero incredibile di players da tutto il mondo.

L’avvento dei social network ha senza dubbio portato ad una riduzione dello spazio, inteso nel senso di distanza, tra le persone reali, consentendo a tutti noi di tenerci in contatto con compagni delle elementari o del liceo, con ex fidanzate oppure con amici lontani, alla semplice pressione di un click. Per quanto concerne il discorso privacy, rispetto agli inizi, sono stati fatti molti passi avanti in questa direzione, fino ad arrivare al punto attuale in cui, concretamente, viene condiviso al mondo del web solo quello che noi vogliamo che sia di dominio pubblico, secondo i nostri criteri e preferenze.

Attenzione però a non confondere la vita reale con quella virtuale, per non incorrere nel rischio di passare ore e ore a condividere links, quando persone in carne ed ossa ci aspettano fuori di casa, per vivere i nostri giorni. Come in tutte le situazioni, è necessario trovare un equilibrio vincente, per non dover rinunciare ad un mezzo di comunicazione tanto potente quanto importante come quello dei social network, oppure, dall’altro lato, per non trascurare le vicende veramente importanti della vita.



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