Nintendo 3Ds: novità e primi problemi

Nintendo 3Ds: novità e primi problemi

A distanza di quasi due settimane dall’uscita della console che ha promesso di rivoluzionare il mondo del portable gaming, grazie alle potenzialità offerte dalle tre dimensioni, il Nintendo 3Ds inizia a fare numeri veramente interessanti su tutta la linea, ma non manca qualche problemino, per quanto di lieve entità.

Dopo appena due giorni di esposizione sugli scaffali, solo in Europa e Regno Unito, rispettivamente, sono state vendute 303.000 e 113.000 esemplari della nuova console Nintendo; la stessa casa giapponese ha confermato che il trend del mercato è decisamente positivo, arrivando quasi a duplicare i numeri delle prime 48 ore nei 10 giorni susseguenti e distruggendo il record precedente di vendita di una console, la PSP di Sony, che in quattro giorni nel Regno Unito aveva sfiorato le 185.000 unità. Difficile, inoltre, fare un raffronto con l’altro oggetto uscito sul mercato da meno di tre settimane, l’iPad 2: Apple, infatti, non ha ancora rilasciato dati ufficiali di vendita sul territorio del Vecchio Continente, lasciando trapelare soltanto un numero di tablet venduti negli USA compreso tra 400.000 e 600.000. Nel primo quadrimestre del 2011, ad ogni modo, il mercato delle vendite è sicuramente dominato dalle Società di Kyoto e Cupertino.

E dire che le prime ore di vita del Nintendo 3Ds non erano state certo come Nintendo avrebbe mai voluto vedere: diversi utenti, infatti, hanno denunciato crash del sistema, che conducevano ad un drammatico schermo nero. Molti forum si sono riempiti di discussioni a riguardo e se alcuni hanno risolto il problema con un “hard reboot” della console e la cancellazione della memoria SD, per altri l’unica via d’uscita è stata riportare la console in negozio e farsela cambiare (ricordiamo che a livello Europeo gli oggetti tecnologici hanno ex lege una garanzia di minimo due anni). Nintendo, molto formalmente, ha risposto con una nota nella quale si invitava a scaricare per prima cosa la versione più recente del firmware e se neanche questa operazione avesse risolto il problema, procedere al cambio della console. Certo non un inizio incoraggiante, ma il problema sembra essere rientrato con l’ultima release scaricabile dal sito, quindi possessori e futuri acquirenti possono stare tranquilli.

Chiudiamo questo pezzo che racchiude le novità sulla console che per prima supporta la visualizzazione del 3D senza occhiali, con una nota riguardante i costi di produzione. Da un’indagine di mercato realizzata da iSuppli, è emerso che a Nintendo, la produzione di una console finita costa 103$, di cui quasi 34$ sono richiesti dalla fabbricazione e assemblaggio dei due schermi, tra cui quello in 3D, realizzati in partership con Sharp, mentre la coppia di videocamere costa non più di 9$. Rispetto al precedente modello di Nintendo DSi, il 3Ds costa alla Società giapponese di più sotto il profilo del processore (15%), anche questo sviluppato da Sharp, e della memoria interna (8.3%), in collaborazione con Samsung. Il prezzo su mercato americano si attesta intorno al 250$ (con le relative tasse doganali a sconsigliarne l’acquisto), mentre in Europa e in Italia è in vendita a 259€, tranne che su Amazon.it, che propone il Nintendo 3Ds al prezzo più basso in circolazione, affiancando all’offerta vantaggiosa la sicurezza e l’affidabilità del colosso dell’ecommerce.



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