Team Viewer 6

Team Viewer 6

Se avete in ogni tempo avvertito la necessità di condividere il vostro schermo del computer in remoto con un altro utente, per esigenze lavorative o a scopo privato, magari per spiegare una procedura da seguire all’interno di un programma ad un vostro amico, meno esperto di voi, ecco che facendo affidamento sul vostro amico Google – avete presente, Cosa cerchi oggi? – avrete sicuramente trovato diversi software in grado di ovviare al problema e garantirvi una soluzione.

I migliori, e più diffusi, programmi di condivisione del desktop sono TeamViewer, Mikogo e, più recentemente, si è inserita di forza nella lista, anche la funzionalità di Skype di condivisione dello schermo, effettivamente molto performante.

Il primo citato è sicuramente il più diffuso e apprezzato da milioni di persone in tutto il mondo.

Team Viewer (TV), arrivato alla sua edizione numero 6 di aggiornamento, è il miglior programma di condivisione dello schermo in remoto, per prestazioni e qualità dell’immagine. Non a caso, esistono due versioni del software, una gratuita, per utilizzo privato, e una a pagamento per l’impiego in ambito lavorativo-commerciale. Partendo da quest’ultimo punto, Team Viewer, nella sua versione pensata per le aziende, previo acquisto di una licenza, a partire da 499 Euro, fino a 1890€, per una completa fruizione delle potenzialità del programma, tra cui le funzioni di accesso via web, HTML e flash puro, oppure il tool manager per la gestione di tutte le connessioni dal server centrale, o, ancora, la possibilità di avviare fino a tre sessioni dalla stessa postazione, garantirà alle grandi società una completa gestione dei sistemi, fino ai pc degli impiegati, del tutto in remoto. Analizzando più nel dettaglio il funzionamento globale e le peculiarità del programma, questa volta nella sua versione per privati, gratuita, maggiormente utilizzata e largamente apprezzata, osserviamo qualche impostazione basilare e avanzata, che accresceranno la nostra esperienza con Team Viewer 6.

Il sistema su cui il software si basa è relativamente semplice: ad ogni utente è associato un numero identificativo (ID) e una password numerica, generata random all’avvio del programma o selezionata al momento dell’installazione. Basta fornire l’ID e la chiave d’accesso ad un nostro amico che abbia anch’esso Team Viewer 6 sul suo computer, per poter condividere con lui il nostro schermo del pc e, ovviamente, lo stesso discorso vale a parti invertite. Tutto quello che passerà sul nostro monitor, verrà riprodotto in tempo reale a distanza di decine di kilometri. Un sistema molto funzionale, laddove abbiamo l’esigenza di mostrare una procedura complessa, la spiegazione della quale risulta difficoltosa, a chi non è in grado di eseguirla, oppure, semplicemente, vogliamo mostrare un file ad un’altra persona.

Scendiamo nel dettaglio: per ottimizzare il programma, nelle impostazioni di visualizzazione, selezioniamo l’opzione che ci consente di migliorare la velocità di aggiornamento dell’immagine, a discapito della qualità di questa, che rimane, ad ogni modo, sufficientemente chiara. Procediamo poi, sempre all’interno dello stesso menù, a rendere visibile il cursore remoto, in modo tale da poter visualizzare la freccia del mouse del soggetto al quale siamo collegati. Vediamo, infine, di risolvere uno dei problemi principali dei programmi di condivisione del desktop: la sovrapposizione delle finestre. Se, in alcune evenienze nulla potrà impedire il rallentamento della velocità di refresh dell’immagine, nel momento in cui ci spostiamo da una finestra ad un’altra, o apriamo nuove pagine o applicazioni, possiamo ovviare parzialmente a questo disagio per chi ci osserva, utilizzando la chat all’interno di Team Viewer 6 per dialogare, richiamabile dal menù, invece delle finestre dei programmi di instant messagging come Skype o Windows Live Messenger: guadagneremo spazio sul monitor e ridurremo i “salti” dell’immagine.

Ulteriori funzioni sono state introdotte con il passaggio dalla quinta alla sesta funzione: la registrazione della schermata (e creazione di un file video) è molto più performante e di ottima qualità; inoltre, ora è possibile switchare senza problemi la visualizzazione dei monitor del nostro interlocutore, essendo stata elevata la soglia limite da due a ben quattro schermi osservabili.

Team Viewer, inoltre, in aggiunta alla versione per computer, è disponibile, sempre in edizione gratuita, come applicazione per iPhone, iTouch e iPad, per non perdere di vista neanche un secondo la nostra postazione fissa. Infine, la casa tedesca produttrice del software ha reso felici anche gli utenti di Linux, dal momento in cui l’ultima release è compatibile anche con questo sistema operativo, oltre che, ovviamente, con Snow Leopard Mac OS X per Macintosh.

Senza dubbio programma al top nel suo genere, Team Viewer 6 farà esattamente quello che è lecito aspettarsi da un software di condivisione del desktop, lasciando molto soddisfatti coloro che si avvicineranno a questa applicazione, sotto il profilo della qualità dell’immagine e della velocità di refresh, anche per chi non possedesse una connessione molto rapida.



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