Apple presenta i nuovi iMac da 21.5” e 27”

Apple presenta i nuovi iMac da 21.5'' e 27''

Abbiamo effettuato una presentazione generale del computer secondo lo sviluppo da parte di Apple e indicato le peculiarità che tanto distinguono un Macintosh rispetto ad un sistema basato su Microsoft Windows.

Dopo aver introdotto i PC dell’universo della Società con sede a Cupertino e aver sottolineato le principali caratteristiche, dall’aspetto esteriore, fino alla qualità dei componenti, scendiamo ora nel dettaglio per osservare da vicino una delle postazioni desktop più rivoluzionarie e interessanti prodotte negli ultimi anni: l’iMac.

Basato su un concept relativamente innovativo, gli iMac si distinguono, innanzitutto, per essere computer all-in-one. Non troveremo un monitor e un case, che comunemente vanno ad costituire l’insieme di ciascun altro modello di PC, ma solo uno schermo, di spessore assai ridotto, pur essendo installati sul retro di questo, tutti i componenti necessari al funzionamento, dalla RAM alla CPU, fino agli hard disk. Presentati per la prima volta nel 1998, la serie degli iMac ha subito vere e proprie rivoluzioni, di pari passo con l’evoluzione esponenziale della tecnologia tra la fine del millennio passato e i primi anni del XXI secolo, fino ad arrivare a quella che molti considerano la settima generazione di questo prodotto, anche se, forse, sarebbe più appropriato considerarla come la numero sei, visto che l’ultimo upgrade, che stiamo per analizzare, ha portato cambiamenti strutturali anche importanti, ma non ad un vero e proprio salto generazionale.

I nuovi modelli di iMac, lanciati sul mercato nel mezzo dell’Estate del 2010, ricalcano quasi interamente le linee e il design della precedente versione, risalente al 2009, di questo Macintosh, modificandosi però, ampiamente, per quanto riguarda l’interno.

La dotazione hardware dei nuovi Macintosh iMac, che troviamo nelle versioni da 21,5’’ e 27’’, è pressoché rivoluzionata rispetto ai loro predecessori. A livello grafico, Apple ha abbandonato il connubio con Nvidia per passare a GPU marchiate ATI Radeon: per il l’iMac da 21.5’’, Apple propone la ATI Radeon HD 5670, con 512 MB di RAM, mentre per il fratello maggiore, da 27’’, di serie è integrata la ATI Radeon 5750 da 1 GB di RAM, dalle prestazioni più elevate, giustificate dalla risoluzione maggiore del grande schermo di questo PC. Entrambi i monitor sono retroilluminati a LED e le risoluzioni massime sono rimaste invariate rispetto alla produzione precedente: 1920 x 1080 per il 21.5’’ e 2560 x 1440 per il 27’’. Per quanto riguarda la CPU, di serie Apple propone il processore Intel i3 a 3,06 GHz per il più piccolo dei due Macintosh e il processore i5 da 3.2 GHz per il più performante modello da 27’’. Sul sito di Apple esiste la possibilità di seguire una procedura di configurazione, aggiungendo componenti non di serie per ottimizzare la vostra macchina e renderla idonea a soddisfare le esigenze di tutti quelli utenti più esigenti e alla ricerca del top delle prestazioni.

Rispetto alla serie precedente, quindi, si rinviene un miglior rapporto qualità/prezzo; quest’ultimo, pur rimanendo leggermente più alto rispetto ai concorrenti, sembra più idoneo per un PC che ha, ad ogni modo, componenti di ottima qualità che garantiscono prestazioni molto elevate, a livello di CPU e grafico.

La dotazione di porte sul retro è abbastanza assortita: quattro USB 2.0, Jacks per cuffie e microfono, Gigabit Ethernet, Firewire 800 e uscita video Mini Displayport. Manca, come già rilevato in questo articolo, una porta USB 3.0, penalizzazione che in un futuro prossimo potrebbe farsi sentire.

Superfluo dire che il sistema operativo è il nuovo Mac OS X e in generale entrambi i modelli sono molto competitivi sul mercato e hanno prestazioni prossime all’eccellenza, certificate anche dalla qualità dei componenti: è possibile configurare il nostro iMac (da 27’’) con un SSD da 256 GB, accanto all’hard disk di serie da 1 TB,  scelta consigliata, anche se incide leggermente sul prezzo finale del prodotto, visto che stiamo costruendo un PC che, almeno nei piani, ci terrà compagnia per diversi anni. Unica nota negativa, accanto alla mancanza di almeno una porta USB 3.0, è l’incapacità del lettore ottico di vedere Blu-ray disk.

Ci troviamo, ad ogni modo, al cospetto di un computer di classe: design impareggiabile,  prestazioni di primo piano, progettato per durare nel tempo e configurato, anche nel modello di ingresso, con componenti al passo con lo sviluppo tecnologico e vincenti. Se siete alla ricerca di un computer e avete voglia di cimentarvi con un nuovo sistema operativo, peraltro impresa né ardua, né traumatizzante, allora iMac potrebbe fare proprio al caso vostro.



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