Nemici del computer: la condensa

Nemici del computer: la condensa

I computer portatili, per la loro natura, sono soggetti a maggior pressioni rispetto ad un sistema desktop, soprattutto in seguito alla densità delle componenti all’interno del case, che porta al raggiungimento di temperature più elevate e conseguente usura delle stesse.

Abbiamo osservato come migliorare il nostro sistema sotto l’aspetto dell’autonomia, indagato le cause e proposte soluzioni circa il consumo troppo veloce della batteria e, infine, prestato attenzione non solo alla temperatura e al calore generato dal sistema, che è appurato sia dannoso, ma anche a quegli agenti esterni, quali la polvere, in grado di danneggiare il nostro notebook e minarne il corretto funzionamento.

Dopo una panoramica sui problemi più comuni, andiamo ora a esaminare un problema ben poco conosciuto ma potenzialmente molto dannoso che riguarda questo tipo di sistemi, prima di esaminare da vicino alcuni trucchi per tenere ordinato il nostro computer a livello di software.

Il rischio della condensa

Un portatile, generalmente, ha una temperatura ambientale di funzionamento che oscilla tra i 5 gradi e i 40 gradi sopra lo zero. Considerato il fatto che la natura di un notebook ne fa conseguire un utilizzo in movimento, spesso sbalzi di temperatura ai quali forse non facciamo neanche caso possono danneggiare il nostro sistema. Pensate a una semplice situazione: uscite da casa al mattino, salite in macchina e mettete il computer, nella sua borsa, nel bagagliaio. Fuori fa freddo e nevica e voi state andando al lavoro. Parcheggiate e vi recate a svolgere le vostre attività al caldo dell’ufficio. Finito il vostro orario lavorativo, uscite dall’area del tepore dovuto al riscaldamento, per tornare nel freddo inverno del Nord. Mettete il portatile nel bagagliaio dell’auto, tutto il giorno esposta a temperature sotto lo zero, e vi mettete alla guida per riguadagnare casa vostra.

Oppure immaginate di vivere una situazione del tutto analoga, ribaltando solo la stagione in cui questa si verifica, sostituendo il caldo dell’ufficio con il clima rinfrescato da un condizionatore e al freddo del garage dove lasciate la vostra auto, con il caldo umido estivo.

Una situazione comune, non vi sembra? Dove sta, allora, l’errore?

Semplice. I repentini cambiamenti di temperatura possono danneggiare anche gravemente il computer, che, nel nostro esempio, è passato dal calore di una giornata di piena attività al freddo della vostra macchina, per poi, magari, riaccendersi non appena tornati a casa, quindi traslare, nuovamente, dal freddo al caldo (e viceversa). Vista così, questa semplice routine può apparire anche ai vostri occhi molto deleteria. In particolar modo, tale iter è nocivo per i circuiti interni in quanto gli sbalzi termici agevolano la creazione di condensa, (fenomeno della condensazione) che è la transizione di fase dalla fase gassosa alla fase liquida di una sostanza, in grado di rendere inutilizzabile il computer in un batter d’occhio Prestate quindi attenzione anche alla temperatura esterna, oltre che a quella interna, ed evitare shock termici al sistema, lasciando al notebook un attimo di “acclimatamento”; una soluzione scomoda, ma di sicuro vincente se non vogliamo correre il rischio di perdere il nostro gioiello.

Proteggere lo schermo dai graffi

Altro pericolo per il computer è quello derivante ai oggetti, di solito contundenti, in grado di danneggiare il display. Un accadimento talvolta solo seccante, altre volte in grado di impedirci l’utilizzo del computer. Per evitare che si verifichino lesioni sul display, prestate sempre attenzione a non chiudere il coperchio lasciando piccoli oggetti, anche se apparentemente innocui , tra la tastiera e lo schermo. Se lo schermo si macchia, non usate prodotti comuni, ma appositi detergenti, per non peggiorare la situazione ed è sempre bene pulire lo schermo con un panno morbido, magari di daino, o in microfibra.

Chiusa la trattazione dei trucchi per aumentare la longevità del nostro portatile sotto il profilo hardware, in questo ultimo articolo andremo ad analizzare alcuni tricks per aver cura del notebook anche dal punto di vista del software.



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