Apple rinnova il MacBook Air

Apple rinnova il MacBook Air

A due anni di distanza dal primo, rivoluzionario, MacBook Air, che cambiò completamente la concezione di portatile, grazie alle sue dimensioni ridottissime, specie per quanto riguarda lo spessore, e alle eccellenti prestazioni che nel poco spazio a disposizione riusciva comunque a fornire, Apple ha deciso di rinnovare il suo parco notebook, presentando una versione rinnovata del MacBook Air, annunciata lo scorso Ottobre e ormai prossima ad uscire sul mercato.

I cambiamenti rispetto al precedente modello sono considerevoli per quanto riguarda non solo i componenti ma anche la forma. Innanzi tutto, si è scelto di passare dai 12’’ di diagonale dello schermo ad un display da 13’’, che consente una più ergonomica disposizione della tastiera e una visuale molto più ampia; inoltre, vera e propria novità, al modello da 13’’ se ne affianca uno da 11’’, molto più piccolo e maneggevole, che ben viene incontro a chi usa il notebook per lavoro, anche in condizioni di relativa scomodità.

Il telaio è sempre di alluminio, esteticamente impeccabile, con dimensioni e peso ridotti veramente al minimo, pur racchiudendo tutta la tecnologia d’avanguardia nei componenti di un computer. Se il vecchio Mac aveva dei problemi dal punto di vista della durata della batteria, lo stesso inconveniente non si rinviene nel nuovo MacBook Air, visto che riesce a “sopravvivere” anche 4 ore lontano dalla corrente elettrica.

Scendiamo nei particolari: la scheda madre Nvidia MCP89 è la piattaforma di entrambi i modelli e integra una scheda video Geforce 320M, compatibile con la DirectX 10.1, ma non la più recente versione 11, e utilizza 256 MB di RAM non dedicati (appoggiandosi quindi alla memoria del sistema). La differenza di classe con i MacBook Pro, se cercate un portatile anche per il divertimento ludico in 3D o per guardare film in HD è molto marcata, quasi a confermare il fine principalmente lavorativo del modello Air.

La memoria base conta su 2 GB, espandibile fino a 4GB al momento dell’acquisto, al sovrapprezzo di 90 Euro. Il processore, invece, è diverso per le due macchine: il MacBook Air da 13’’ può contare su un SL9400, decisamente più veloce del SU9400 a 1,4 GHz che equipaggia il più piccolo modello della famiglia. La cache è una il doppio dell’altra, mentre la costruzione è identica: 45 nanometri e package da 22mm per lato.

I MacBook Air sono disponibili solo con disco allo stato solido (SSD) da tra 64 e 256 GB a seconda della configurazione, non essendo possibile inserire materialmente un disco di dimensioni maggiori all’interno del case di questo gioiello. Come da tradizione, Apple non fa mancare agli utenti una vasta gamma di personalizzazione del proprio computer, permettendo una scelta per quanto riguarda le dimensioni del disco, della quantità di memoria nel sistema e della frequenza della CPU, modifiche che comportano un incremento del prezzo base di 999€ per il modello da 11’’, fino a 1149€, full optional, mentre per quello da 13’’, si passa dai 1299€ di listino, ai 1599€ per la configurazione d’elite.

Dopo aver rinnovato gli iMac, il vendutissimo modello all in one, Apple ha quindi proceduto ad uno svecchiamento dei suoi notebook, migliorando notevolmente il rapporto qualità/prezzo dei sistemi, ora molto più performanti, senza aver, giustamente, rinunciato, al design che ha reso la serie dei Mac Book vendutissima.



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