Componenti del computer: l’Hard Disk

Componenti del computer: l'Hard Disk

Sebbene tutti coloro che hanno avuto modo di leggere gli articoli sui componenti di maggior “impatto emotivo” all’interno di un PC, quali il processore, la scheda madre, la scheda grafica oppure la RAM, ci sono anche altri elementi in gran parte trascurati, dai quali dipendono le prestazioni del computer in maniera radicale. Uno di questi è, appunto, l’hard disk.

Chi vede il disco fisso come un simpatico contenitore di informazioni, valutandone il valore intrinseco solamente in base alle dimensioni e capacità di memorizzazione di dati, commette un errore abbastanza classico di sottovalutazione dell’importanza che questo può avere sull’intero sistema.

Proprio perché, di fatto, raccoglie ogni software presente sul pc, dal sistema operativo, fino ai giochi e, inoltre, lo carichiamo con files dalla svariata natura (foto, video, documenti, ecc), è necessario prendere in considerazione alcune caratteristiche, oltre alla mera capacità di storage.

Forma e interfaccia.

La forma dell’hard disk è strettamente collegata all’utilizzo che vogliamo farne. A seconda che sia inserito all’interno di una postazione desktop, notebook o all in one, il disco cambia nelle dimensioni: rispettivamente, 3.5’’, 2.5’’, fino ai più piccoli da 1.8’’. La misurazione in pollici, ad ogni modo, non è relativa alla lunghezza del lato fisico dell’hard disk, ma si utilizza solo per identificare approssimativamente le varie tipologie (es. i dischi per desktop da 3.5’’ raggiungono quasi i 4’’ sul lato frontale, quindi circa 10cm). Lo standard di spessore si aggira intorno ai 9mm, ma alcuni portatili di fascia elitaria, quindi dalle prestazioni migliori, ma dall’ingombro e dal peso proporzionato ai suoi componenti, possono essere compatibili solo con hard disk da 14mm di altezza.

Sono due le interfacce principali di collegamento al PC dell’hard disk: Ata e Sata. La prima è presente su modelli di scheda madre più datati e conta su cavi dalle dimensioni maggiori, collegati in parallelo. La tecnologia Serial-Ata (Sata), più recente, permette il raggiungimento di una maggiore velocità di trasferimento e ha visto succedersi diverse generazioni (oggi siamo alla Sata III), sempre più performanti, ma ad ogni modo, retro compatibili.

Capacità e densità.

Avuto modo di certificare la dimensioni e la tipologia di interfaccia che andiamo ricercando per il nostro futuro hard disk, è il momento di focalizzarci sulle dimensioni, intese come la capacità di memorizzazione di elementi. Nel settore, è stato emblematico lo sviluppo a cui abbiamo assistito: nel giro di relativamente pochi anni, siamo passati da dischi dalla dimensioni massime di 1Terabyte (TB; 1000 GB), in commercio a prezzi esorbitanti, fino ai moderni supporti da 3.5’’ che raggiungono i 3TB ad un costo relativamente contenuto. Oggi un disco da 1TB arriva a costare addirittura poche decine di Euro; i dischi per i notebook, invece, arrivano fino a 1.5 TB di spazio disponibile.

I dischi rigidi sono costruiti, all’interno, da più piattelli sui quali sono memorizzati i dati e tra i quali è divisa la capacità compressiva: ad esempio, esistono dischi da 1 TB suddivisi in un numero differente di piattelli (3, 4 o 5), dalle dimensioni di 333, 250, 200 GB l’uno, e di conseguenza, saranno molto più veloci i primi rispetto agli altri.

Andremo a vedere ulteriori elementi inerenti gli hard disk in questo articolo, introducendo, tra l’altro, al nuovo mondo dei dischi allo stato solido (SSD), che hanno aperto nuovi orizzonti verso la velocità di trasferimento dei dati.



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