Macintosh: il computer secondo Apple

Macintosh: il computer secondo Apple

Avere un computer basato su sistema operativo Mac OS X Snow Leopard, sviluppato da Apple per i computer Macintosh, ad oggi, può sembrare più un vezzo, o una raffinatezza, piuttosto che una reale esigenza.

I motivi che portano a comprare quello che generalmente chiamiamo un “Mac” possono essere diversi, ma, alla base, secondo una logica valida per la grande maggioranza dei prodotti della casa di Cupertino, ci sono due ragioni di fondo che ci conducono all’acquisto: qualità e design, nell’ordine che preferite.

L’eleganza che Apple riesce a infondere nelle sue creazioni, dai MacBook, fino agli iMac, per passare dai vendutissimi iPod ai più recenti iPad, diffusi in tutto il mondo, è impareggiabile. Ma, ovviamente, un aspetto accattivante non può essere sufficiente per riuscire a vendere, nel corso degli anni, milioni di esemplari di ogni nuovo prodotto marchiato con la Mela.

Accanto alla configurazione esterna degli oggetti, tra linee e materiali, Apple riesce da sempre a immettere sul mercato meraviglie tecnologiche alle quali difficilmente, una volta entrate a far parte della nostra vita, potremo rinunciare. Pensiamo solo all’iPod, il più diffuso lettore di file musicali in formato MP3, oltre che riproduttore di video e visualizzatore di foto, tra le altre funzioni: grazie al design innovativo e alle dimensioni contenute, è diventato un articolo irrinunciabile per quasi tutti noi, compresi i più restii all’utilizzo della tecnologia. Va da sé, tuttavia, che la realizzazione di un oggetto del desiderio tanto apprezzato non può unicamente basare la sua forza su una forma vincente. Oltre a questa, infatti, iPod ha sfondato grazie alla profonda capacità di storage delle canzoni, alla durata della batteria e alla qualità di riproduzione, difficilmente pareggiabile dai concorrenti.

Così come per i lettori musicali, anche i computer prodotti da Apple hanno una marcia in più. Esteticamente, la raffinatezza di un MacBook, prodotto in tre versioni, base, MacBook Pro e MacBook Air, non è paragonabile a molti dei modelli di notebook in circolazione, al top della gamma di Società rinomate come Sony o Acer. Ma chi spenderebbe cifre consistentemente più alte, per un computer solo “più bello”? Nessuno, o, almeno, ben poche persone. La chiave vincente della produzione di Apple nel campo dei computer consiste nel fatto che, accanto ad un design vincente sotto ogni aspetto, la qualità del prodotto in sé, a partire dai componenti con i quali è assemblato, fino alle prestazioni dello schermo, inserisce i Mac ai primi posti per potenza e prestazioni.

MacBook Pro

Oltre al fatto che ogni computer di Apple è completamente configurabile prima dell’acquisto, in modo tale da permettere al futuro utente di creare un prodotto adatto alle sue esigenze, anche le versioni base sono assemblate con componenti di serie superiori rispetto alla maggior parte dei concorrenti. E’ pur vero che il prezzo è sostenuto, ma qualità e convenienza insieme, sono caratteristiche molto difficili da rinvenire, tanto che il mercato dei Mac è florido come non mai, con una diffusione capillare, sia in ambito lavorativo, sia per scopi privati, come potrebbe essere l’esigenza di uno studente di avere un computer portatile per prendere appunti ed elaborare testi.

Ulteriore punto di forza della produzione di Apple, è da sempre stata, infatti, la durata della batteria, in grado di far sfigurare la maggior parte della concorrenza. Tallone di Achille dei notebook, non a caso, è da sempre la limitata durata della carica, che, spesso, non supera le tre ore di vita, se vengono utilizzate più applicazioni contemporaneamente e non si cura eccessivamente il risparmio energetico a livello di luminosità dello schermo. L’autonomia del MacBook, certificata dalla casa di Cupertino, oscilla tra le sette e le otto ore. Quasi il doppio della durata standard dei principali notebook di Società concorrenti.

Unico difetto, se così si può definire, dei computer di Apple, è proprio il sistema operativo: nulla di eccessivamente gravoso, ma se siete abituati al concept di fondo di altri PC, che getta le sue basi sugli OS di Microsoft, quindi se siete utenti, magari da sempre, di Windows, da XP, fino a Windows 7, il passaggio, o l’accostamento, del Mac OS X alla vostra precedente o attuale postazione, potrà crearvi notevoli disagi, in un primo momento. Come per tutte le situazioni, è sufficiente un periodo di adattamento, passato il quale, la grafica intuitiva dei Mac vi verrà sufficientemente congeniale per poter considerare dimenticato il primo impatto con questo nuovo sistema operativo.



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