Rete domestica – infrastruttura

Rete domestica - infrastruttura

Creare un’efficiente rete LAN tra le mura domestiche può essere un’impresa talvolta ardua. E’ assolutamente consigliato, viste le moderne tecnologie e la sempre più marcata necessità, vogliate per lavoro, studio o divertimento, di un collegamento internet, laddove una chiavetta non possa assolvere le mansioni richieste dall’utente, organizzare una Rete Internet locale, che metta in comunicazione tra loro i vostri computer/console/smartphone e che permetta a questi di collegarsi ad Internet.

Spesso mi vengono esposte problematiche legate alla “Connettività” – parola che vuol dire tutto e nulla, in questo campo – e altrettanto sovente riesco a produrre una soluzione azzeccata, non per innate qualità di problem solver, ma perché prima di riuscire ad avere una rete efficiente, io stesso mi sono trovato a sudare le proverbiali sette camicie.

In questo  breve intervento, cercherò di tracciare una sorta di identikit di quella che dovrebbe essere un’infrastruttura adeguata per assolvere la funzione richiesta: creare una rete comunicante.

I protagonisti di questa “rete” – anche in senso letterale, per il momento – sono relativamente pochi. Un Router wireless, da cui si dirama il segnale che riceve dal vostro Internet Service Provider e un numero schede di rete installate su ogni apparecchio che vogliamo far entrare nella nostra rete domestica. Praticamente ogni netbook, notebook e cellulari di ultima generazione ne hanno una incorporata. Ad ogni modo, nulla vieta di installarne una di diversa natura.

Il mercato propone numerose alternative per chi volesse montare un apparato wireless, ma la mia scelta è sempre ricaduta su Netgear. La casa Californiana ha da sempre la leadership in questo settore e ad oggi fornisce il servizio più completo di strumenti. Prima di acquistare un router wireless, è necessario fare un attento esame delle “condizioni ambientali”. Se il vostro appartamento si sviluppa su più piani, oppure in larghezza; se i muri sono di pietra – in palazzi antichi – oppure non. Insomma, fare un’analisi del territorio per capire innanzi tutto dove sia maggiormente opportuno collocare il diffusore del segnale e solo dopo questa operazione provvedere ad un acquisto mirato.

Per quanto riguarda i router, dobbiamo tenere conto del fatto che circondati da “disturbi” Il vicino con un trasmettitore di ridiffusione televisiva, i cordless, la rete wifi del palazzo di fronte, perfino il forno a microonde possono creare interferenze che immancabilmente rendono il nostro segnale debole, quando non lo annullano del tutto, e la nostra connessione scadente. Da non molto tempo sono in commercio modelli che trasmettono su frequenze a 3.5 GHz: questo genere di apparecchi dovrebbe evitare noiose sovrapposizioni di segnali, perché la frequenza standard è 2.4 GHz. Sicuramente, un acquisto ragionato vorrebbe l’adozione di un modello di questo tipo. Unica controindicazione è identificabile nel fatto che non tutte le schede di rete supportano la frequenza superiore, quindi sarà nostro compito accertarci che sia una soluzione vantaggiosa.

Terzo elemento dell’infrastruttura, facoltativo, per altro, è un “ripetitore”, il compito del quale è quello di ricevere ed amplificare il segnale ricevuto dal router, nel caso in cui gli apparecchi destinatari siano fuori o al limite della portata della potenza del segnale.

Questi sono i fattori che influenzano l’efficienza di una rete wireless sotto il profilo dell’hardware.

In questo articolo, si è invece cercato di buttare un occhio all’efficacia e alla velocità della rete, provando a risolvere alcuni dei problemi più frequenti connessi alle reti domestiche.



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