Sony Playstation Move

Sony Playstation Move

Non troppo tempo fa ci siamo trovati a parlare di quella che è una vera e propria novità assoluta nel panorama dei videogiochi da consoles: Microsoft, infatti, ha esordito nel settore del motion control, con il suo Kinect per Xbox 360, un sistema – già approfondito in questo articolo – di controllo delle azioni dei personaggi sullo schermo, senza l’ausilio di un controller, ma solo grazie al movimento del nostro corpo, tracciato da telecamere e microfoni direzionali.

Il concept di base, tuttavia, è ben evidente che sia stato prelevato da altri sistemi simili, prima tra tutti, quella console che sta letteralmente facendo la fortuna di Nintendo, la Wii.

E Sony?

In tutto questo la casa giapponese non poteva certo stare a guardare, visto quanto punti sulla Playstation 3, probabilmente chiave di volta del bilancio della Società per i prossimi anni. Per adattare anche la sua console, pur già al top per prestazioni e gamma di giochi disponibili, gli ingegneri nipponici hanno sviluppato il Playstation Move, un sistema di motion control molto simile a quello della Nintendo Wii.

Sbarcato sul mercato europeo il 15 Settembre 2010, questo sistema si preannuncia come molto competitivo sotto plurimi aspetti, sia a livello di hardware, che a livello di software.

Osserviamone da vicino la struttura ed il funzionamento.

Il sistema nel suo complesso è costituito da una telecamera, Playstation Eye, con risoluzione pari a 640×480 pixel (60 Hz), in grado di riprendere la stanza in cui ci troviamo per traslare i nostri movimento sullo schermo. Fin da subito, si evidenzia la grande versatilità di questo strumento, posizionabile sia all’altezza della vita, sia della testa (in pratica, alla base o sopra il televisore) e regolabile in ogni direzione grazie ad una base mobile. All’interno, un microfono direzionale per il rilevamento della voce e un potente sistema di riduzione dei rumori di fondo, per un migliore riconoscimento vocale. Ma il vero gioiello del Playstation Move è quello che comunemente e convenzionalmente possiamo definire il controller. Il Motion Controller interagisce con la Playstation 3 grazie alla Playstation Eye; il collegamento col sistema avviene, come per tutti i controller, in maniera wireless, via bluetooth. Il movimento è tracciato grazie al lavoro comune di tre giroscopi e tre accelerometri assiali. Dotato di vibrazione come il DualShock 3, l’aspetto è decisamente curioso: la forma ricorda un microfono o un cono gelato. I tasti classici (croce, triangolo, cerchio e quadrato) sono sulla parte alta, sotto la “palla”; al centro un tasto funge da gestore centrale delle azioni (start) e nella parte inferiore, azionabile con le dita sottostanti al controller, un altro tasto che ricorda un po’ R2 o L2. L’apice della periferica è costituito da una sfera di gomma, che grazie ad un gioco di colori, aiuta la Playstation Eye nel riconoscimento dei movimenti e del giocatore.

Sebbene mi sia sempre espresso in maniera contraria nei confronti dei videogiochi ogni età. Dopo una breve riflessione, mi è subito saltato all’occhio il motivo per il quale questo genere di videogiochi sta sempre più prendendo piede nel mercato: il fattore vincente è proprio la semplicità. Chi non ha la passione o l’abitudine ad interagire con un controller, spesso non ha nemmeno voglia di provare ad imparare le combinazioni di tasti che giocatori più esperti si trovano a conoscere molto bene e che molti games richiedono anche solo per azioni basilari. Con il motion control, viceversa, giocare non è mai stato, da un certo punto di vista, più facile. Ad ogni tuo movimento, corrisponde un’azione equivalente sullo schermo. Intuitivo in maniera quasi disarmante e in grado di abbattere quella reticenza nei confronti dei “moderni videogiochi, difficili e complessi”, anche in quelle persone che vengono direttamente dai flippers o dal mai dimenticato Pacman.

Andremo ora ad analizzare nel dettaglio qualche gioco per Playstation Move in questo articolo.



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