Recensione Harry Potter e i Doni della Morte Parte 1

Recensione Harry Potter e i Doni della Morte Parte 1

Con il termine tie-in si è soliti classificare un prodotto d’intrattenimento che riprende trama, personaggi e ambientazioni da un altro prodotto d’intrattenimento.

Nel mondo dei videogiochi spesso e volentieri tie-in si accompagna a produzioni di bassa qualità, alcune decisamente imbarazzanti: questo è il caso di Harry Potter e i Doni della Morte Parte 1, trasposizione video ludica dell’omonimo film , tratto dal settimo ed ultimo libro della serie dedicata al maghetto occhialuto inventato da J.K. Rowling che arriverà a breve in tutti i cinema del mondo.

Questo titolo è disponibile per  PlayStation 3, Xbox 360, Pc, Wii e Nintendo DS.

La trama quindi riprende le fila della pellicola cinematografica: Harry Potter e i suoi inseparabili amici Ron e Hermione, rimasti soli dopo la tragica morte del professor Albus Silente, non sono più alla scuola di Hogwarts – occupata dai Mangiamorte, ovvero i seguaci di Lord Voldemort, l’antagonista di Harry –  poiché devono iniziare la caccia agli Horcrux, degli oggetti particolarmente cari a Voldemort che devono essere distrutti per provare ad uccidere il terribile mago oscuro.

Il trio inizia quindi a muoversi per il mondo magico, ostacolati dai perfidi Mangiamorte e dai loro alleati (Dissennatori, Lupi mannari e altre bestie).

Gli sviluppatori del titolo, EA Bright Light Studio, hanno deciso di trasformare Potter e i Doni della Morte Parte 1 in un action game unito a elementi tipici dello sparatutto in terza persona.

Pessima scelta, perché i combattimenti tra Harry e amici contro i loro avversari sono di una pochezza disarmante: Harry è in grado di uccidere i nemici con una facilità impressionante, aiutato dal fatto di non avere limiti nell’uso degli incantesimi, senza attendere tempi di recupero o ricarica.

Da segnalare che è sì presente il sistema della copertura (tipico degli sparatutto), ma non è  poi così necessario perché ad Harry basta prendere la mira (attraverso un apposito tasto per selezionare l’avversario) e sparare un incantesimo; a causa di una IA (Intelligenza Artificiale) piuttosto deficitaria, i nemici stessi fanno di tutto per farsi colpire, rimanendo fermi come pupazzi di fronte ai nostri attacchi senza utilizzare il sistema di copertura.

Oltre ai combattimenti sono presenti, con il tentativo di dare un po’ di diversità al titolo, parti stealth, dove Harry, Ron ed Hermione sono nascosti sotto il Mantello dell’Invisibilità e devono superare un percorso pieno di passanti con l’obiettivo di non toccare nessun essere umano e passare senza farsi notare: impresa decisamente ostica, perché mentre si avanza sbucano passanti dal nulla, facendoci fallire la missione e ripartendo da capo; altri problemi nascono dalla ricarica del Mantello stesso, che non rispetta i tempi di recupero esaurendosi prima del previsto e lasciandoci improvvisamente visibili a chiunque.

Non ci siamo nemmeno per quanto riguarda le sequenze dedicate appositamente alla nuova periferica di Xbox 360, Kinect: in queste sezioni il gioco passa allo sparatutto su binari, dove dovremo eliminare i nostri avversari a colpi di bacchetta usando il nostro vero braccio imitando i movimenti dei maghetti per eseguire i vari incantesimi.

Anche qui la realizzazione tecnica è di basso livello, a causa soprattutto della grave latenza del gioco, condito pure da una scarsa riconoscenza dei nostri movimenti che impedisce l’utilizzo degli incantesimi più complessi.

Chiudiamo, ancora inglorosiamente, analizzando il comparto tecnico:  il sonoro si salva grazie alla riproduzione fedele delle musiche presenti nel film, nonostante il doppiaggio in italiano che, seppur di  buona qualità, si fa notare per l’assenza dei doppiatori originali della pellicola cinematografica.

La grafica invece è indietro di una generazione: animazioni obsolete, character design decente solo nei personaggi principali ma povero e poco dettagliato in quelli secondari (i Mangiamorte sono tutti uguali), movimenti poco fluidi, palesi problemi nell’uso della telecamera e un level design che imita malamente le ambientazioni presenti nel film.

Insomma, un disastro vero e proprio, che rende questo  Harry Potter e i Doni della Morte Parte 1 uno dei titoli più arretrati di questa generazione.

Di giochi di così scarso valore l’utenza può fare a meno: ma vedere ridotto in questa maniera un videogioco dedicato ad una delle serie più amate e fortunate degli ultimi decenni spiace molto, al punto da chiedersi come un publisher serio come Electronic Arts abbia potuto concepire e rilasciare un prodotto così scadente.

La speranza è che nella seconda parte (il film di Harry Potter e i Doni della Morte è stato infatti diviso in due parti separate) EA prenda nota dei tantissimi difetti di questo titolo, regalando ai milioni di fan un gioco di maggior qualità.

Consigliato solo ed esclusivamente agli amanti sfegatati di Harry Potter, mentre tutti gli altri possono e devono evitare questo gioco.

VOTO: 4.5/10



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